Vivere in Alaska isolati e felici : la storia degli Atchley

Oggi con Passi di Natura scopriamo come si può vivere in Alaska

Oggi con Passi di Natura vi portiamo fra i ghiacci dell’Alaska per raccontarvi la storia della famiglia Atchley.

Americani, originari del Midwest, da circa 18 anni vivono, moglie, marito e figlio adolescente, completamente isolati in Alaska. Negli inverni lunghissimi dell’Alaska, con temperature indescrivibili in compagnia di neve, ghiaccio, tanti orsi e tanti salmoni, gli Atchley sembrano aver trovato il loro eden: felici, in pace e armonia.

Non si tratta certo di una vita semplice e sempre comoda, anche se la famiglia ha adottato tutte i possibili accorgimenti che la tecnologia rende oggi disponibili per una quotidianità maggiormente confortevole.

Vivono in una tenuta isolata lungo il fiume Nowitna, a tre ore di volo dalla città di Anchorage, con il primo centro abitato, il più vicino, a circa 200 Km di distanza. Le vie di comunicazione che consentono di raggiungerlo sono le acque del fiume; sono percorribili con una moto slitta quando il ghiaccio dell’inverno trasforma le acque in una superficie tanto resistente da poterla percorrere con un mezzo, oppure in canoa nel periodo estivo.

Vivere in Alaska isolati

La famiglia Atchley (fonte BBC)

La famiglia descrive in modo piuttosto naturale quella che è difficile non considerare una scelta estrema, dalle condizioni atmosferiche proibitive al totale isolamento del luogo. Eppure gli Atchley sembrano aver trovato quella soddisfazione e quella serenità che nei ritmi frenetici e artefatti delle città o dei piccoli centri urbani era loro preclusa, forse per la mancanza di un contatto tanto diretto con la natura, proprio quel nutrimento che l’Alaska regala loro ogni giorno, accanto alle sue insidie da circa diciotto anni.

La loro quotidianità è piuttosto organizzata; le riserve di cibo sono ordinatamente stipate nell’abitazione; centinaia di scatolette garantiscono il cibo necessario alla sopravvivenza della famiglia che pesca salmoni, alimento assai gradito anche ai numerosi orsi della zona, raccoglie le poche bacche disponibili e caccia animali, dei quali consuma le carni e concia le pelli.

Attenti, organizzati e consapevoli, mostrano profondo rispetto per un ambiente naturale caratterizzato da rischi e insidie importanti, prima fra tutte la presenza di orsi e la possibilità di essere attaccati in qualsiasi momento. Per questa ragione non si allontanano mai insieme per cacciare, per evitare che Sky il figlio adolescente della coppia possa perdere entrambi genitori contemporaneamente.

Si sottopongono annualmente a tutti i controlli medici del caso, per accertare le condizioni di salute di ognuno e ridurre i rischi di un’emergenza da dover gestire in un posto tanto isolato.

Vivere in Alaska casi di natura

Sky Archley (fonte BBC)

Sky studia seguito da sua madre e periodicamente raggiunge per i test ufficiali che ne verificano la preparazione, la scuola più vicina. Al momento non sembra saper immaginare una quotidianità diversa da questa, dalla meraviglia delle aurore boreali, con cieli solcati da incredibili stelle e venti gelidi che tagliano il viso.

Va detto che si sono moltiplicati negli ultimi anni gli esperimenti di coloro che si sono dimostrati tentati da una vita ritirata, al limite della sopravvivenza. Seguiti passo passo in alcuni casi addirittura dalle telecamere di format televisivi nati per seguire queste coraggiose imprese al limite. Tuttavia non sono in molti a trasformare queste esperienze in progetti di vita, in quotidianità, normalità e futuro come nel caso degli Atchley.

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