L’albero “portante” di uno studio londinese

Per fare una casa, ci vuole un… albero! Chissà, forse Jake Edgley dello studio d’architettura Edgley Design di Londra avrà pensato di omaggiare Gianni Rodari e la sua “Ci vuole un fiore” quando ha deciso quale dovesse essere il fulcro dell’immobile realizzato per la sua famiglia e ha posto al centro del progetto un pero centenario.

Albero

Foto di Jack Hobhouse

Ultimo superstite su un terreno che una volta ospitava un frutteto, l’albero è così diventato il centro nevralgico della costruzione, non solo dal punto di vista della disposizione, ma anche in quanto fonte di ispirazione per i materiali utilizzati nella costruzione.

Dall’albero al… legno!

Neanche a dirlo, il legno è quindi il protagonista dell’intervento, tanto al centro dell’immobile – la corte interna che offre aria, luce e ombra all’intero immobile accoglie al centro proprio l’albero – quanto sulle superfici esterne e in tanti dettagli interni.

Anche la struttura portante è studiata in modo da non danneggiare l’ albero “portante” e gli altri alberi del giardino, così una serie di pali di fondazione in legno sostengono l’intero peso dell’immobile, assieme ad una struttura perimetrale in calcestruzzo al piano terra, in modo da resistere facilmente alle intemperie.

Il piano superiore, invece, è pensato come una casa in legno ad un piano, ovvero quasi una “scatola” leggera che poggia direttamente sopra le pareti in cemento. In mezzo, due nuclei che accolgono le scale e prendono luce dall’alto grazie a due lucernari.

Al piano inferiore, il legno è declinato in modo verticale proprio per richiamare gli alberi. Così, le pareti di vetro che fanno da contorno alla corte interna, sono inframezzate da sottili colonne in legno lamellare. Il pavimento, invece, richiama le fondamenta ed è quindi in cemento lucidato.

Il concept fondato sul rispetto dell’ambiente e quindi sul mantenimento di elementi naturali come il già citato pero centenario, si traduce anche nell’utilizzo di finiture ecocompatibili come le vernici a base d’acqua senza solventi né formaldeide. Ovviamente, sul tetto dell’immobile, sono installati pannelli termodinamici per l’acqua calda oltre a sistemi per la raccolta dell’acqua piovana e di trattamento dell’aria.

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