Riscaldamento a pavimento e parquet

riscaldamento a pavimento

Efficienza energetica, quindi risparmio. Il riscaldamento a pavimento è entrato, negli utili anni, tra i “must” delle ristrutturazioni e delle nuove costruzioni edilizie perché, sebbene i costi di realizzazione non siano esigui, riesce a garantire un elevato rendimento nel tempo, tanto da ripagarsi del tutto grazie ai risparmi in bolletta.

Agli innegabili vantaggi offerti dall’installazione di una rete “sommersa” di tubi che riscaldano un ambiente interno, bisogna anche aggiungere qualche svantaggio. E se le perplessità sulla ricaduta per la salute degli abitanti sono state leggermente ammorbidite, nel corso del tempo sono praticamente scomparse quelle relative al rapporto tra riscaldamento a pavimento e parquet.

Il legno, lo abbiamo detto più volte in questo blog, è materia viva e come tale si modifica in funzione dell’ambiente che ha attorno: caldo, freddo, umidità e altri fattori ambientali possono influire sulla resa a lungo termine di un pavimento in legno. Ma anche la convivenza tra i due sistemi è possibile, basta usare qualche accortezza prima di posare la pavimentazione scelta.

Pianificazione prima di tutto

Installare un impianto di riscaldamento sotto ad un pavimento in parquet permette di abbinare la grande superficie di scambio a disposizione con le proprietà tecniche del legno. Per sfruttarle al massimo, è importante sapere che una miglior conduttività viene fornita da un parquet di basso spessore e completamente incollato, mentre la presenza di eventuali strati isolanti tra il massetto e un parquet inchiodato o flottante può ridurla.

Inoltre, molti produttori di parquet consigliano, nel caso si volesse installare un sistema di riscaldamento a pavimento, di utilizzare un listelli di parquet di dimensioni più ridotte perché meno soggetti a modifiche strutturali. Per lo stesso motivo, consigliano di utilizzare essenze di legno stabili.

Quanto alle condizioni necessarie prima della posa, è necessario prevedere, sopra il massetto, una barriera o schermo al vapore. Lo spessore minimo del massetto, quindi, deve essere di 6 cm, di cui almeno 3 sopra ai tubi irradianti. Per i tempi di stagionatura del massetto, il consiglio è di non scendere sotto i 20 giorni in caso di massetto cementizio e i 4 giorni per quello a rapida essiccazione.

Caldo e freddo influiscono sulle condizioni fisiche del cemento, quindi si rende necessario, 2-3 settimane prima della posa, accendere l’impianto portandolo gradualmente ad una temperatura di 35-40°C, per poi farlo raffreddare – sempre in maniera graduale – fino a 20°C. Cinque giorni prima di posare il parquet, spegnere l’impianto per far assestare il massetto. Nella posa, sono consigliati adesivi a basso contenuto d’acqua.

Come usare il riscaldamento a pavimento

La temperature dell’impianto, una volta messo il parquet, non dovrebbe mai superare i 27°C, con una percentuale di umidità dell’ambiente tra il 45 e il 60%. Inoltre, alcuni produttori di parquet consigliano di non coprire il pavimento con tappeti o altri isolanti che potrebbero creare zone di umidità superiore ai valori espressi precedentemente e quindi danneggiare il parquet.

Infine, per la finitura di un parquet sotto al quale si è installato il riscaldamento a pavimento, il consiglio è quello di preferire gli oli per parquet che non solo rendono più naturale alla vista il pavimento, ma permettono al legno di “respirare” meglio.

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