Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli da turisti a tour operator a Malawi a lezione di turismo responsabile

Passi di natura racconta la storia di Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli

Torna “passi di natura” e forte del periodo che ancora profuma di viaggi e vacanze oggi parliamo di turismo responsabile attraverso la storia di Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli.

Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli a Ilha de Mozambique

Ilha de Mozambique

Nasce nel 2004 con un lungo viaggio in macchina che da Torino li conduce a Ilha de Mozambique, l’isola di Mozambico, patrimonio mondiale dell’Unesco, l’avventura di Francesca Guazzo e Stefano Pesaresi. Appassionati di viaggi e fotografia hanno ridisegnato i confini e i contenuti della propria esistenza in Malawi. Oggi vivono e lavorano stabilmente in questo paese come Tour operator proponendo esperienze di viaggio particolari, intrise di avventura e all’insegna del turismo responsabile.

Con Africa Wild Truck propongono quelle che loro stessi definiscono spedizioni alla scoperta dell’Africa.

Ma torniamo al lungo viaggio del 2004, tappa decisiva nel processo di cambiamento della vita dei due giovani che hanno trovato nell’Africa il luogo dove provare a trasformare una passione in un progetto di vita.

La rotta Torino – Isola di Mozambico è stata fondamentale perché ha permesso loro, in circa quattro mesi di viaggio, non solo di conoscere profondamente luoghi meravigliosi ma di dare corpo a un progetto disegnandone le tappe essenziali di realizzazione.

Le tappe di realizzazione di un progetto lavorativo

Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli a Malawi

Mercato a Malawi

Prima di ogni cosa decisero di riproporre quel loro personale modo di viaggiare a quanti fossero stati interessati a questo tipo di approccio per conoscere un paese come l’Africa.

Quindi individuarono il Malawi come paese ideale nel quale fermarsi, vivere e impiantare la loro attività, iniziando un lungo e articolato percorso di studio delle normative locali per l’apertura e gestione di un’attività nel settore turistico.

Selezionarono poi con cura dei collaboratori sul posto e acquistarono i mezzi necessari ai safari.

A livello burocratico e normativo fu indubbiamente un percorso piuttosto complicato che in più occasioni ha evidenziato la difficoltà a conoscere e comprendere in qualità di stranieri i diversi aspetti che regolamentano il paese, oltre alle differenze culturali importanti.

Da sfatare in questo senso il mito della nuova vita come di un’operazione semplice e immediata da condurre; l’esperienza di Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli racconta di un percorso di scelta prima e di realizzazione dopo, impegnativo sotto tutti i punti di vista.

Perché si cambia vita

Nelle diverse interviste rilasciate dai due ragazzi rispetto alle domande sulle ragioni di questa scelta, colpisce la sensazione forte di qualcuno alla ricerca della propria identità; in questo senso traspare come l’incontro con l’Africa e con la possibilità di conoscere e scoprirne gli aspetti più intimi abbia rappresentato il senso di questa ricerca.

I viaggi o meglio le spedizioni attraverso le quali Francesca e Stefano conducono i turisti sono sempre esperienze di scoperta volte a valorizzare il rispetto per le realtà locali, in un approccio di ascolto, rispetto e apertura verso il paese ospitante, indispensabili alla conoscenza iniziale e parziale di un’altra cultura.

Lontani da amici, famiglia e dalle proprie abitudini i due giovani raccontano come la vita in un paese dalle condizioni di vita tanto differenti rispetto a quelle dalle quali provengono, risulti stimolante per la creatività, un’eccezionale palestra per la praticità e l’ingegno. L’assenza o quanto meno la precarietà dei servizi di sussistenza di base, aiuta a ridisegnare i confini delle proprie aspettative e ridimensiona il valore assegnato ai beni materiali in modo sostanziale.

Se la tecnologia li supporta nei contatti e permette loro di restare sempre in comunicazione con chi fa parte delle loro vita di un tempo, tramonti, paesaggi e natura nutrono occhi e anima quotidianamente.

L’arte come manifestazione del nostro straordinario patrimonio cultuale sembra al momento l’aspetto di cui sentono maggiore nostalgia.

Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli Tour Operator e autori di guide per viaggiatori riguardanti alcuni paesi dell’Africa, consigliano a tutti quelli che sentono la forte spinta a cercare un cambiamento, un nuovo centro nella propria esistenza più vicino al loro sentire, di provare, mettersi in gioco e cercare una strada concreta di realizzazione per dare forma alle proprie aspirazioni.

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