La storia di Dan Price: da 20 anni vive come un hobbit

Questo è il primo appuntamento di una nuova rubrica che abbiamo deciso di chiamare “passi di natura”.

E’ dedicata a un momento di riflessione e confronto su scelte peculiari che richiamano al desiderio degli individui di ricongiungersi a una dimensione naturale.

Fermo restando che ognuno di noi lungo il proprio percorso, è alla ricerca di un equilibrio e trova, almeno a tratti, la sua personale ricetta per raggiungerlo, quello che abbiamo trovato interessante sono le interpretazioni, le soluzioni e le risorse, a volte incredibili che le persone sono capaci di mettere in campo quando capiscono di aver trovato la loro strada.

Oggi “passi di natura” racconta la storia di Dan Price.

Questa vicenda racconta di un uomo che in America oggi rappresenta il simbolo di una vita controcorrente. Dan Price era un fotoreporter, con un lavoro di successo, ritmi stressanti, una belle casa e un matrimonio naufragato da lasciarsi alle spalle.   Circa 20 anni fa, ha cominciato a trovare insostenibile una quotidianità dominata dalla fretta e dall’ansia; la corsa continua per soddisfare impulsi carrieristici e bisogni economici ha perso lentamente di significato, fino a non essere più un grado di motivare tanta fatica.

…”Perché dovremmo trascorrere la vita a pagare per una casa in cui non abbiamo mai tempo di vivere, dato che siamo sempre al lavoro?”… questa è una delle dichiarazioni più emblematiche di Dan Price .

Terminato il suo matrimonio, lascia il suo lavoro e anche il Kentucky, si dirige verso l’Oregon, torna dove è nato, nella località di Joseph, alla ricerca di una vita più semplice e spartana, a diretto contatto con la natura.

I primi esperimenti li conduce in una tenda, quindi in una capanna di legno. Affascinato e ispirato dalla mitologia Tolkieniana decide di costruire la sua casa in una prateria, nei pressi di un fiume.

Dan Price moderno hobbit

La casa di Dan Price

Proprio come un Hobbit, la sua casa sorge nei pressi delle radici di un grande albero. E’ scavata nel terreno e perfettamente efficiente, con tanto di sauna e impianto elettrico. Ormai lontano da tanti anni da quel vorticoso inseguimento di un senso che non gli apparteneva, ora è in pace, a contatto con la natura e con se stesso. Ma attenzione non si tratta di una storia d’isolamento dalla civiltà e dagli uomini; Dan Price ha contatti regolari con la sua famiglia e con la comunità di Joseph. Del resto provvede alle sue necessità facendo piccoli saltuari lavoretti, disegnando e scrivendo per alcune riviste dedicate all’ambiente.

Si tratta di quello che la stampa statunitense ha più volte definito un povero intenzionale, vale a dire un individuo che ha espressamente scelto di svincolarsi dalle logiche di guadagno e dalla rincorsa ai beni materiali. Ha scelto dunque uno stile di vita in grado di ricongiungerlo a una dimensione per lui più autentica e appagante, finalmente in pace con se stesso.

Quando gli è stato chiesto, in un’intervista di qualche anno fa, di quantificare annualmente il suo mantenimento, ha indicato in circa 5000 dollari l’ammontare delle sue necessità, inclusi i 100 dollari dovuti per l’occupazione del terreno. È dunque la natura, la semplicità, il seguire la cadenza di un ritmo scandito dagli elementi naturali ad aver restituito a quest’uomo la serenità. In un ritrovato equilibrio, ha nutrito di significati e nuovi progetti la sua quotidianità e il suo futuro.

Il povero intenzionale Dan Price ha trovato la sua strada e un suo centro forte e profondo come le radici degli alberi.

parquet flottanteparquet bagno