Parquet prefinito: le principali caratteristiche

Dal legno massello al parquet prefinito le principali differenze fra i rivestimenti in legno per interni

Dopo esserci occupati la volta precedente del parquet in legno massello, oggi vogliamo dedicare questo spazio al parquet prefinito. Vedremo dunque insieme le principali caratteristiche di questa tipologia di pavimentazione e quali sono le differenze fondamentali rispetto a un rivestimento in legno massello.

Parquet prefinito l’a,b,c

Il parquet prefinito è caratterizzato da listelli nei quali solo lo strato superficiale è costituito da legno nobile; lo spessore dell’essenza può variare da 3 a 4 mm. Il legno nobile è incollato o su un supporto realizzato in legno povero o su di un multistrato.

La composizione del parquet prefinito è sempre un dato fondamentale per poterne valutare la stabilità e prevederne il comportamento.Generalmente il supporto in legno povero che costituisce il substrato sul quale viene incollato il legno nobile, è realizzato con essenze capaci di elevati standard di stabilità. Fra di esse il più utilizzato e il più affidabile è il legno di betulla. Si tratta, infatti, di un’essenza che montata a strati sovrapposti garantisce un substrato con ottime prerogative meccaniche. Il parquet prefinito realizzato con un substrato in betulla è di norma fra i più costosi.

parquet prefinito per negozi

Il parquet prefinito nei negozi

Oltre al legno di betulla, sono utilizzati per il substrato del parquet prefinito anche l’abete e il pioppo. Si tratta sicuramente dei più venduti per il rapporto qualità prezzo più invitante. Anche in questo caso le essenze sono montate a strati sovrapposti, hanno una buona resa in termini di stabilità e consentono la posa del parquet anche in presenza di riscaldamento a pavimento.

Di qualità meno importante infine, il frassino e il pino sono le essenze impiegate per il substrato di parquet economici. I costi in questo caso dunque sono decisamente più contenuti e commisurati alla resa.

In alcuni casi inoltre il parquet prefinito può avere un substrato ottenuto da derivati del legno, è il caso dell’LDF, dell’MDF o dell’HDF. Questi supporti sono prodotti pressando gli scarti del legno e compattandoli grazie all’aggiunta di collanti o resine. Il risultato è un materiale dalle notevoli caratteristiche meccaniche, con ottime prerogative come isolante acustico e termico.

Nella maggior parte dei casi sono impiegati per le pavimentazioni in laminato destinate ad attività commerciali. Le caratteristiche di questi rivestimenti sono tali da sostenere l’intenso traffico tipico dei luoghi di destinazione.

Parquet tradizionale e parquet prefinito a confronto

Le dimensioni

Lo spessore di un parquet prefinito può andare dai 7 ai 15 mm con uno strato di legno nobile che, come abbiamo anticipato all’inizio, al massimo raggiunge i 4 mm. Per quanto concerne il listone, le misure si aggirano fra i 180 e 220 cm di lunghezza e fra i 18 e i 20 cm di larghezza. Le dimensioni del parquet tradizionale prevedono uno spessore minino di 10mm fino a un massimo di 22mm; mentre la lunghezza dei listelli può arrivare a un massimo di 2mt.

I costi

Il parquet prefinito è sensibilmente più economico rispetto a un parquet tradizionale. Le ragioni all’origine di questa sensibile differenza sono molte.

Prima fra tutte la qualità e la quantità di legno nobile impiegato che ricordiamo nel caso del prefinito è solo lo strato superficiale, mentre nel caso del parquet tradizionale è l’intero listello.

Anche le modalità di lavorazione rendono più oneroso il parquet tradizionale; si tratta infatti di una pavimentazione che solo dopo essere stata posata viene levigata, lucidata e finita con vernici e prodotti adeguati. Diverso è il caso del parquet prefinito che viene posato dopo essere stato trattato e finito a livello industriale.

Questo differente iter, ha una ricaduta diretta sul tempo necessario a rendere utilizzabile il parquet. Sono sufficienti circa tre giorni per il prefinito, mentre è richiesto un tempo molto più lungo per il parquet tradizionale, calpestabile dopo circa 40 giorni.

parquet prefinito posa

La posa di un parquet prefinito

Anche per quanto riguarda la messa in opera del parquet, il prefinito presenta meno difficoltà e procedure più rapide, quindi meno onerose; può essere incollato oppure può essere applicato con posa flottante. Il parquet tradizionale invece può essere incollato oppure inchiodato, con procedure di lavorazione indubbiamente più lunghe e meticolose.

La manutenzione

Di norma un parquet tradizionale richiede un intervento di manutenzione importante come la lamatura, circa dopo 15 anni dalla posa. Diverso è il caso del parquet prefinito.

Questo rivestimento può infatti risultare più resistente ai graffi e alle abrasioni perché trattato a livello industriale con cicli di verniciatura multipli. In tal senso può richiedere solo dopo 20 anni un intervento di lamatura che tuttavia potrebbe non essere possibile effettuare. Il parquet prefinito, infatti, ha solo lo strato superficiale in legno nobile dunque gli interventi successivi alla messa in opera di lamatura, intervengono su spessori piuttosto ridotti di materiale che, a seconda del livello di usura della pavimentazione, non consentono margini di intervento apprezzabili.

Nel caso del parquet tradizionale invece, una lamatura riporta completamente a nuovo la pavimentazione ed è una procedura che può essere ripetuta nel tempo.

La gamma Solid Renner per la cura del parquet

La gamma Solid Renner nasce per prendersi cura del parquet in ogni fase di vita della pavimentazione. Dai laboratori Renner arrivano formulazioni specifiche con elevati standard qualitativi nella resa e per la sostenibilità ambientale.

Si tratta di una gamma di vernici all’acqua specifiche per il parquet, prive di metalli pesanti, di elementi nocivi alla salute dell’uomo e dannosi per l’ambiente.

I prodotti della gamma sono conformi alle normative Europee di riferimento per la resistenza alle abrasioni, al contato con i liquidi freddi e al calpestio, (UNI EN 9115, UNI EN 12720 e UNI EN 71.3 del 2002). Sono presenti, fondi, finiture, oli, cere e detergenti in grado di accompagnare il posatore in qualsiasi intervento sulla pavimentazione in legno, sia nel caso di nuove installazioni sia nel caso del ripristino del parquet.

parquet in legno masselloAnton Krupicka in montagna