Mercato del parquet: il 2015 europeo è in crescita

mercato del parquet

L’Europa del parquet si è ritrovata nei giorni scorsi a Thun, in Svizzera, per il 41mo Congresso Europeo del Parquet. L’appuntamento annuale che raccoglie tutti gli attori principali del mondo dei pavimenti in legno, serve come di consueto a fare il punto sul mercato del parquet e a mettere uno di fronte all’altro produttori e distributori di pavimenti, di prodotti per la posa, di prodotti per la finitura.

Ospitato all’interno della 60ma assemblea annuale di Fep, la Federazione Europea dei produttori di pavimenti di Legno, il Congresso ha permesso di riscontrare come l’andamento del mercato sia decisamente positivo, sebbene i volumi di produzione rimangano ben lontani dal picco registrato nel 2007 (98.334 mq prodotti) a cui seguì un crollo in concomitanza con la crisi economia mondiale che portò il comparto a 65mila mq prodotti in soli  due anni.

Da allora, una lenta ripresa, tra alti e bassi: con il mercato europeo pressoché bloccato, il segno più è arrivato grazie alle vendite fuori UE in costante aumento dal 2012, permettendo al comparto di raggiungere quasi quota 79mila metri quadrati prodotti nel 2015.

Segnali incoraggianti che hanno indotto il presidente di Fap Lars Gunnar Andersen al cauto ottimismo: “Non torneremo mai al 2007, l’anno record per la vendita del parquet, ma la situazione è migliorata, si intravvedono deboli segnali positivi, soprattutto da parte dell’Europa del Sud, che ha iniziato a risvegliarsi“.

In Europa, la Germania è leader del mercato del parquet

La maggior parte dei Paesi europei, in effetti, pare essere uscito dalla palude. Le statistiche Fep rese note a Thun, dicono che il consumo totale dei Paesi Fep è cresciuto nel 2015, rispetto al 2014, dello 0,48%. A crescere di più sono state Svezia (+14,29%), Ungheria (+7%), Olanda (+3,65%) e Belgio (+3%). Male invece Danimarca, Finlandia e Norvegia: -11,26%. Abbastanza stabile l’Italia. 

In termini di consumo per Paese, La Germania mantiene la prima posizione, con il 23,46%, seguita dalla Francia (10,38%) e dalla Svezia (9,71%). Il Paese con il maggior consumo pro-capite rimane la Svizzera (0,76 mq a testa), seguita da Svezia e Austria.

Quanto alla produzione, il Belgio ha fatto segnare le performance maggiori (+16,67%), seguito dall’Olanda (+15,53%) e dalla Svezia (14,53%). Il maggior produttore di parquet si conferma la Polonia, con una quota del 20,32%, seguito dalla Svezia (16,63%) e dall’Austria (14,23%), che scalza dal terzo posto la Germania.

Il legno di rovere padrone del mercato

Parlando di utilizzo delle specie legnose, il rovere continua a fare la parte del padrone in Europa, con una quota del 77,7% sul totale dei legni utilizzati per la produzione di parquet; i legni tropicali si attestano al 4,5%, mentre frassino e faggio rimangono, dopo il rovere, le specie legnose più utilizzate, con il 5,6% e 3,8%. Quanto alle tipologie produttive, il mercato del parquet ha una particolare predilezione per il legno multistrato (79% del venduto), mentre il massiccio si ferma al 19%. Non va oltre il 2% il mosaico.

La rivendita è l’anello debole

Il mercato del parquet, come abbiamo visto, sta pian piano tornando a sorridere, complice un ritrovato entusiasmo dei compratori sempre più affascinati dall’atmosfera calda e accogliente che un pavimento in parquet sa regalare. Ma nell’analisi fatta dai produttori nel corso del Congresso, è emerso come ci sia ancora parecchio da lavorare sui costi del prodotto al pubblico e sulla distribuzione: “La rivendita è sicuramente l’anello debole della filiera – ha detto il presidente della Fep –: dobbiamo coalizzarci per fornire alla rivendita degli strumenti commerciali diversi, nuovi per promuovere il nostro bel prodotto“.

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