Arredamento, il web orienta gli acquisti

Se state leggendo questo articolo, probabilmente, è perché siete in cerca di idee e consigli per l’acquisto di pezzi di arredamento che si adattino alla vostra casa e che costino meno sul web rispetto ai negozi tradizionali.

Nei giorni scorsi, a Milano, il noto negozio online Dalani.it ha presentato i risultati di uno studio commissionato a Doxa che ha preso in analisi i comportamenti degli acquirenti di materiali di arredamento e quello che ne è venuto fuori sono 5 profili di compratori, ognuno con le proprie caratteristiche e con un budget medio ben definito.

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L’indagine ha riguardato 1500 persone tra i 18 e i 74 anni, che negli ultimi mesi abbiano fatto almeno un acquisto su internet attinente al mondo dell’ arredamento. la stragrande maggioranza di questi (ben l’88%) ha dichiarato di utilizzare il web come fonte di informazione, molto più rispetto alle riviste, alla televisione e alle dirette impressioni di amici e parenti. Tra gli intervistati, poi, il 43% ha affermato di consultare i negozi online che si occupano di arredamento almeno una volta a settimana, confermando così l’ipotesi che siano proprio questi negozi a giocare il ruolo determinante di “influencer” del mercato.

Non sono poi solo i prezzi ad essere la discriminante più valida perché le vendite si consumino su internet: spesso è la grande semplicità nell’avere sotto mano un’ampia varietà di oggetti a fare la differenza. La spesa media procapite è di circa 1785 euro, divisa quasi con salomonica equità tra web e negozio fisico: il primo viene preferito per oggetti di piccole dimensioni, mentre per i mobili più grandi è il negozio fisico a spuntarla agevolmente.

L’acquisto online va forte, neanche a dirlo, tra chi ha al massimo 35 anni, complice anche il fatto che spesso si tratta di uomini e donne che stanno lasciando la casa dei genitori per andare a vivere da soli o con il partner e quindi hanno esigenza di tenere sotto controllo i costi relativi all’arredo. La loro attenzione si concentra comunque anche su altri aspetti come la marca ed il design, tanto che tra tutti gli intervistati, sono quelli che spendono di più (circa 2000 euro all’anno). I canali di informazione preferiti per i nati tra il 1980 e il 2001 sono i social network, utilizzati tendenzialmente via smartphone.

Sebbene la componente femminile sia più impulsiva nelle spese legate alla decorazione e ai piccoli oggetti d’arredo, con un 55% che acquista seguendo l’ispirazione e l’istinto, risulta più razionale di quella maschile quando si trova di fronte alla scelta di un grande mobile, con un 73% di donne contro il 67% di uomini in cui prevale la razionalità e la pianificazione.

I profili

Sulla base delle risposte fornite dagli intervistati, è stato possibile tracciare l’identikit di 5 acquirenti-tipo a cui Doxa ha dato dei nomi:

  • Laura (24% degli intervistati): donna tra 35 e 45 anni, proveniente dal Centro-Sud, madre di figli piccoli. Professionista o artigiana, ha molti interessi culturali, si informa parecchio sul web e i suoi acquisti sono dettati dalla marca e dallo stile del prodotto. Per l’arredamento spende, in media, 1400 euro all’anno.
  • Greta (17%): donna fini a 35 anni, casalinga o studentessa, del Centro, vive con i genitori o il partner. Sul web cerca soprattutto l’ispirazione, si connette tramite tutti i device in commercio. I suoi acquisti sono dettati dalla possibilità di inserirli al meglio nello stile di casa. In media spende 2100 euro.
  • Paolo e Stefania (19%): coppia tra 25 e 35 anni di famiglia benestante. Liberi professionisti o dipendenti dal buon reddito, provengono dal Nord Est o dal Sud. Hanno una famiglia tendenzialmente con figli piccoli e i loro acquisti sono dettati soprattutto dall’impulso, purché i prodotti siano di qualità e di marca, oltre che rispettare lo stile dell’arredamento. In media spendono 2600 euro all’anno.
  • Luca (27%): uomo tra 45 e 55 anni, del Centro-Nord. Spesso è un operaio che tende a delegare alla moglie gli acquisti per i quali non ama perdere molto tempo. Può agire d’impulso se “fiuta l’affare”. Spesa media: 1350 euro annui di cui la metà sul web.
  • Mario (13%): ha più di 55 anni, che vive solo o in coppia. Spesso è solo il compratore, ma non sceglie personalmente l’acquisto, al massimo sceglie assieme alla famiglia. Bada soprattutto alla qualità dei prodotti e spende circa 1750 euro all’anno.
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