L’incredibile storia di Anton Krupicka l’atleta asceta dell’ultratrail

Oggi con Passi di Natura vi raccontiamo la storia di un atleta straordinario: Anton Krupicka

È un campione Statunitense di origine Ceka che pratica l’ultratrail; si tratta di Anton Krupicka campione di corsa in montagna, protagonista eccellente di uno sport di grande fatica e straordinario fascino.

Nel suo ambito gareggia a livello internazionale e ha vinto moltissimo, ma uno degli aspetti più insoliti di questo atleta è la sua personalità e il suo intenso rapporto con la natura.

Anton Krupicka non a caso è stato da molti definito come l’atleta asceta o il tarzan delle corse. Quello che più spesso ha riportato delle sue esperienze di gara è la sensazione persistente della maestosità della natura. Quando un uomo si trova in cima a una montagna, circondato da un mondo straordinario non è più di un granello e può cogliere da questa particolare esperienza la possibilità di comprendere il suo reale posto nel mondo.

Anton Krupicka

Anton Krupicka atleta asceta

Caratterizzato da uno sguardo vivo e intelligente anche se spesso può apparire assente e colpire per il suo aspetto decisamente eccentrico, contrariamente ai suoi colleghi è un atleta che non utilizza particolari attrezzature tecniche. Nelle foto di repertorio è quasi sempre a petto nudo con i capelli al vento a sfidare, incontrare e vivere la natura nel modo che più gli è congeniale. È del resto proprio la possibilità di una fusione totale e intensa con l’ambiente che lo ha portato fra le braccia di questo sport.

Ha iniziato a correre all’età di 11 anni quando partecipò a una gara nella quale doveva percorrere un miglio; ha affrontato la sua prima maratona l’anno successivo; aveva 12 anni e da quel momento la sfida al continuo superamento dei propri limiti, in nome di un contatto sempre più intenso con l’ambiente naturale non lo ha più abbandonato.

Ha frequentato il college nel Colorado da adolescente, in un periodo nel quale le sue precarie condizioni economiche gli impedivano l’accesso a un proprio alloggio e dormiva in terra, sotto al letto di un compagno. Allo studio alternava gli allenamenti, correva scalzo e senza maglia e questa volta non per le ristrettezze economiche.

Benché il tempo sia trascorso e le condizioni di indigenza superate, a tutt’oggi Anton Krupicka trascorre cinque mesi l’anno da solo in un camper fra le montagne del Colorado. Corre, cammina e va in bici, i suoi percorsi fra le montagne continua ad affrontarli con uno stile più che spartano, alla ricerca di quel contatto autentico che riesce a instaurare solo nella sua versione più naturale.

Anton Krupicka contempla la montagna

Anton Krupicka

A chi gli domanda perché rinunciare al sostegno delle attrezzature tecniche risponde di prediligere la semplicità nell’approccio alla natura; del resto i suoi successi passano da una preparazione che prima di tutto allena la mente: pronta, attenta e in contatto con l’ambiente per affrontare una nuova sfida.

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